Giorgio Maggiacomo nasce a Palermo il 19 dicembre 1990, una fredda notte d’inverno, dopo un travagliato cesareo. L’evento, di per sé, molto avrebbe voluto significare per la sua vita e per sempre l’avrebbe segnato. Fin dalla più tenera età i suoi genitori riscoprono in lui una musicalità e un senso del ritmo davvero notevoli per un bambino di 2 o 3 anni e, un po’ per gioco, da sempre lo hanno cercato di spronare in quello che sarebbe diventato il suo lungo e difficoltoso cammino artistico. Mai incline particolarmente allo studio della musica in senso teorico, dopo due anni di tentativi, Giorgio abbandona definitivamente questo impegno, un po’ imposto dalla famiglia, per coltivare segretamente, ma intelligentemente, la sua innata dote canora, sperimentandosi, sempre in maniera più crescente, in quelle occasioni che gli permettessero libero sfogo di una sempre personale performance. Il suo primo impatto con una giuria competente avviene all’età di 6 anni, quando si presenta alle selezioni regionali dello Zecchino d’Oro, riuscendo a superare la prima selezione, ma venendo stroncato alla seconda, evento preso come un mero gioco e, appunto per questo, che non avrebbe avuto negativi risvolti sulla sua attitudine al canto, dato il rifiuto subito. Un anno dopo, a soli 7 anni, Giorgio partecipa all’inaugurazione di un negozio di giocattoli, nella sua città natale, interpretando due delle canzoni più famose dei Blues’ Brothers, calandosi perfettamente nei panni della performance e ricevendo ammirazione e stupore da chiunque lo conoscesse. È forse allora che avviene il suo vero primo impatto con il pubblico, un impatto positivo e, per tale ragione, che si sarebbe più volte ripetuto in futuro. Dall’età di 10 a 13 anni, Giorgio si mette in mostra, facendosi apprezzare, in competizioni canore organizzate a livello locale e amatoriale, interpretando ora un Eros Ramazzotti in “Terra promessa”, ora Le Vibrazioni in “Dedicato a te”, ora i Maroon 5 in “This Love”, ottenendo dapprima un terzo posto, poi due primi posti consecutivi e avendo, per mezzo di questi, la possibilità di soffermarsi sulla sua arte, sulla sua musica e in tal modo perfezionandosi, sempre da autodidatta, e maturando artisticamente. Crescendo, animo estroso e introspettivo ad un tempo, Giorgio riscopre in sé anche un’innata abilità nella recitazione, sperimentandosi più volte in questo campo, inscenando, a livello scolastico, Brecht, Ionesco e Aristofane e concludendo, in questo senso, la sua personale formazione in maniera completa, mettendo sulla scena il musical “Notre Dame de Paris” nei panni di Febo. Contemporaneamente, all’età di 16 anni, Giorgio, con disinvoltura e voglia di mettersi in gioco, fa un provino per le selezioni regionali del 1° Concorso di Musica Leggera – Premio “Microfoni d’Oro”, non tanto convinto di una buona riuscita, forse poco consapevole delle sue reali capacità. Tuttavia tale Concorso gli aprirà una strada confusa e poco chiara che tutt’oggi, a soli 18 anni, ancora percorre. Dopo aver superato le pre-selezioni, approda alla semifinale, classificandosi 1° e avendo accesso, in tal modo, alla finale, che gli permetterà di accedere, nello stesso anno al VII Festival Canoro della Città di Vallelunga e alle semifinali regionali de “Una voce per Sanremo”, interpretando due canzoni di Alex Baroni, “Onde” e “Cambiare”, da Giorgio molto stimato e quasi preso a modello, più volte a lui comparato per la loro simile musicalità. Nell’estate del 2008 viene nuovamente selezionato per l’VIII Festival di Vallelunga e per il I Festival “Voci Nuove” di Calatafimi-Segesta e nello stesso anno, Giorgio viene selezionato dall’Associazione Culturale “Parole Semplici” per il percorso artistico-televisivo, tutt’oggi in attività, della 3° edizione dell’Accademia “Il Mio Canto Libero”, che gli permette di crescere sia artisticamente che culturalmente, nonché di trovare e di sperimentare, mettere su musica, l’arte e la musica stessa che c’è in lui con un brano inedito da lui scritto.